LABORATORI ACT MULTIMEDIA-DAMS ROMA TRE
ACT Multimedia, in accordo con DAMS ROMA TRE, organizza laboratori tecnici altamente specializzati dedicati in via esclusiva agli studenti DAMS a tre livelli dove arricchire ed implementare le conoscenze pratiche in campo cinematografico.
I laboratori, che si svolgono presso la sede ed il teatro di posa di ACT Multimedia a Cinecittà, si articolano in 120 ore ciascuno e sono così organizzati:
Livello 1) Aperto a tutti gli studenti DAMS che non hanno partecipato a laboratori ACT
Livello 2) Rivolto a studenti che hanno partecipato ai laboratori ACT Multimedia o ad altri corsi cinematografici
Livello 3) Concepito allo scopo di realizzare prodotti altamente professionali.
L’iscrizione ai laboratori costa 1.000 € e da diritto a seguire un livello:
a)utilizzare le apparecchiature tecniche messe a disposizione di ACT Multimedia
b)disporre di un badge temporaneo per l’accesso a Cinecittà
c)usufruire della mediateca
d)partecipare agli eventi ACT Multimedia (seminari, stage, lezioni eccellenti, incontri d’autore, etc.)
I laboratori hanno durata 2 mesi ed avranno inizio il 15/01/2013 (sono aperte le iscrizioni).
Per ulteriori informazioni rivolgersi a segreteria ACT Multimedia tel. 0672293755
Vedi anche i corsi brevi 3D
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Inaugurazione dell'Anno Accademico 2012-2013
SFILATA DI REGISTI IN ACCADEMIA
Si è svolta lunedì 22 ottobre l'inaugurazione dell'Anno Accademico 2012-2013 di ACT Multimedia in via del Tritone 169 presso l'Università E-Campus che da quest'anno costituirà la nuova sede dell'Accademia, in appoggio alla tradizionale e prestigiosa allocazione presso gli studi cinematografici di Cinecittà. Tale ampliamento nasce dalla volontà di ACT Multimedia di rendere sempre più agevole per gli studenti la frequenza e di estendere la propria attività anche ad altre istituzioni ed altri corsi.
Aureliano Amadei,Vittorio Giacci,Pino Quartullo,Stefano Reali
Carlo Lizzani ed Elizabeth Missland
Davanti ad una numerosa platea costituita dagli studenti del I e del II anno e dai loro docenti Vittorio Giacci, Presidente dell'Accademia, insieme a Rita Neri, responsabile della sede romana di E-Campus affiancati dal Vice Presidente Paolo Del Bufalo, dal Direttore Didattico Adriano Tagliavia e dal Direttore Artistico Daniele Pettinari ha illustrato i programmi dell'Accademia sottolineando la peculiarità di un progetto formativo e didattico collaudato da una decennale esperienza e confortato dall'eccellenza del proprio corpo docente, in cui spiccano i nomi illustri ("i magnifici sette del cinema italiano" li ha definiti "Il Messaggero" mentre "Il Tempo intitolava che "il futuro del cinema" è sbarcato alla e-Campus) di Carlo Lizzani, Stefano Reali, Daniele Pettinari, Pino Quartullo, Aureliano Amadei, Victor Rambaldi, figlio di Carlo Rambaldi, che è intervenuto con un ricordo del padre, l'indimenticabile creatore di E.T. ed Osvaldo Desideri, premio Oscar per L'Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, a cui hanno dato di volta in volta la parola Franco Mariotti, Direttore Artistico del premio "Una vita per il cinema" e della rassegna "Primo piano sull'autore" e Francesca Piggianelli, responsabile eventi di ACT Multimedia. Tra i docenti presenti Pini Pinori, Daniele Nannuzzi, Presidente A.I.C., Paolo Antonio Simioni, Mario Brenta, Monica Cucca, Corrado Veneziano, mentre tra gli ospiti presenti anche Elizabeth Missland, Presidente Onorario e Direttore Artistico dei Globi d'Oro della Stampa Estera in Italia. Nel corso della inaugurazione sono stati proiettati il documentario di Pino Quartullo sul tema della donazione degli organi dal titolo "E la vita continua", presentato quest'anno con successo alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ed "Exit" di Pino Quartullo e Stefano Reali, uno straordinario cortometraggio sul l'immortalità del cinema del 1985, agli inizi della loro carriera, che valse loro la nomination all'Oscar.
Osvaldo Desideri
Grande la curiosità da parte degli allievi filmakers ed attori che hanno in tal modo iniziato il loro percorso didattico in una emozionante "full immersion" di vero e grande cinema, invitati da Pettinari "a colpire la luna perchè così, anche se si sbaglia, si colpiscono le stelle".
Pino Quartullo e Maurizio Bianchi
Stefano Reali 1
Per coloro che volessero ancora iscriversi ai corsi, si ricorda che sono ancora disponibili gli ultimi posti dei corsi di filmaker e recitazione.
GRANDE SUCCESSO AL PICCOLO ELISEO PER I SAGGI DEGLI STUDENTI DI RECITAZIONE CON LA REGIA DI PINO QUARTULLO














I SAGGI DI FINE ANNO: L'OCCASIONE DI UNA BELLA MESSA IN SCENA
Quando un giovane od una giovane decidono di seguire una carriera d'attore e scelgono di farlo in una scuola professionale, quale può essere il loro desiderio più grande, il loro sogno più bello? Certamente di esibirsi in un vero teatro, alla presenza di un vero pubblico, diretti da un esperto regista.
Di solito, i saggi di fine anno di una scuola di recitazione non realizzano però questa situazione: il "teatro" è spesso uno scantinato, gli spettatori sono in via esclusiva parenti ed amici, il regista non è di chiara fama, ma tant'è, ci si accontenta, pensando di avere dinnanzi a se una luminosa carriera sui palcoscenici più prestigiosi che ripagherà di questa prima, sommessa, modesta esibizione.
Nel corso di recitazione di ACT Multimedia le cose si fanno un pò diversamente.
Innanzitutto il teatro: l'anno scorso era Il Quirino, una delle più prestigiose istituzioni della capitale. Poi il pubblico, composto non solo di amici e genitori ma da spettatori desiderosi di vedere da vicino dei giovani talenti. Infine, il regista, quell'Alvaro Piccardi noto per aver condiviso con Vittorio Gassman l'esperienza inebriante della Bottega
Quest'anno l'exploit si è ripetuto e, se possibile, ancor più affinato. Il teatro è stato il Piccolo Eliseo, altra gemma storica della città; il pubblico caldo, giovane ma esperto come si addice ad una recita di esordienti; il regista Pino Quartullo, che ha messo in scena, per gli studenti del II anno, brani di quattro sue opere per il cinema, Quando eravamo repressi, Le donne non vogliono più, Storie d'amore con i crampi, Le faremo tanto male, trasformandoli ed adattandoli in una pièce briosa, piena di ritmo e di ironica freschezza, particolarmente adatta a giovani attori e ad un pubblico altrettanto giovane.
Per gli studenti del I anno, il testo prescelto è stato La macchina che fa scendere Dio, scritti e sceneggiature di Woody Allen adattati dallo stesso Quartullo, un lavoro solo apparentemente leggero, in realtà complesso e ben articolato tra palcoscenico e sala, in un intreccio dal sapore pirandelliano sul desiderio degli attori di uscire dal loro ruolo di creature immaginarie per diventare reali, mescolandosi con un pubblico su cui gli autori suggeriscono il dubbio che sia anch'esso frutto di finzione creativa, in un affascinante gioco intellettuale e straniante sorretto da una regia impeccabile. Il tutto supportato dalle eleganti scenografie di Marta Zani e dai fantasmagorico costumi di Patrizia Pontesilli, dalle luci di Claudio Amidei e dal suono di Daniele Fini, una messa in scena particolarmente efficace nell'intento di unire il più possibile due forme di espressione spesso considerate agli antipodi, il cinema e il teatro.
In entrambi i casi il risultato è stato superiore alle aspettative. L'impegno, il rigore, la forza della regia si sono incontrate magicamente con la freschezza, la volontà di fare bene e la gioia del recitare degli studenti/attori, felici, emozionati e commossi, che con la loro fresca ma già matura esibizione si sono conquistati sul campo il meritato titolo di attore lasciandosi alle spalle quello di studente. E se questi può essere comprensibile per gli allievi del II anno, desta sorpresa e positiva meraviglia per quelli del I, dopo solo un anno di lavoro e si può pensare a cosa saranno dopo essersi perfezionati, sempre sotto la guida di Quartullo, con il II.
Ciò va sicuramente a merito del docente, la cui esperienza sia nel campo del cinema che del teatro sia come direttore artistico produce risultati tangibili ed immediati, ma anche degli studenti che hanno saputo dare il massimo, senza risparmiarsi o demotivarsi.
La presenza soddisfatta in sala di un agente del calibro di Vittorio Squillante, interessato già a seguirne alcuni nella propria agenzia, e di Stefano Reali, regista e sceneggiatore, proprio insieme a Pino Quartullo, di Exit, un cortometraggio prodotto da RAIUNO che ha ottenuto una nomination all'OSCAR 1997 nella categoria "Best Live Short Film", ha testimoniato in modo inconfutabile il livello e la qualità di entrambi gli spettacoli per i quali c'è da augurarsi che essi possano essere ripresi e calcare i palcoscenici di tutta Italia, portando con se quell'aria nuova che li caratterizza e di cui il teatro italiano oggi ha un gran bisogno.
Vittorio Giacci

In ricordo di
Giuseppe e Pasqualino De Santis, fra i primi cineasti italiani a porsi il problema
di come trasmettere esperienza e competenza ai giovani che vogliano intraprendere
i "mestieri" dell'arte più moderna del nostro secolo, riconosciuti Maestri del cinema
si sono uniti per costituire un nuovo Centro di Formazione, "ACTMultimedia", dentro
il tempio stesso della cinematografia mondiale, CINECITTA'.
ACT Multimedia è presieduta da Vittorio Giacci, critico cinematografico ed esperto di mass-media e spettacolo. In virtù dei suoi diversi incarichi, ha avuto modo di conoscere e frequentare - cosi come gli altri partecipanti alla società - le più importanti personalità del cinema italiano ed internazionale. Da questo trentennale dialogo fra cineasti ne è scaturita un'esperienza preziosa che si è trasferita nella formazione professionale e nella didattica, prima in NUCT, ora in ACT Multimedia.
DIVENTARE PROTAGONISTI DELLA COMUNICAZIONE PER IMMAGINI DI DOMANI
"Non si fa arte senza impegnarsi dentro seriamente e religiosamente. E soprattutto con
assoluta buona fede”
Michelangelo Antonioni
L'esperienza maturata in quasi venti anni di attività da me e da altri docenti, ci ha indotto a costituire una nuova struttura formativa che, partendo da quel bagaglio culturale, permettesse di dar vita ad un nuovo laboratorio teorico-pratico attento alle nuove forme dell'espressione per immagini, interpretando in tal modo le esigenze e le tendenze del mercato dell'audiovisivo così come esso si è attualmente configurato, sia in Italia che all'estero, così da formare quadri tecnici, professionali ed artistici in grado di misurarsi con tali nuovi scenari nella prospettiva di una didattica strettamente integrata con il mondo del lavoro.
Dedica di Francois Truffaut a Vittorio Giacci
La "contaminazione dei generi" e la "trasversalità dei linguaggi" sono gli aspetti più caratteristici di questa mutazione che coinvolge ogni operatore del settore, il quale sempre più dovrà essere in grado di esprimersi forte di una preparazione professionale che gli consenta di travalicare senza difficoltà "separatezze" e "specificità" sempre più anacronistiche.
La tradizionale settorialità che contraddistingueva il settore oggi risulta assolutamente inidonea a dare risposta alle necessità del mercato audiovisivo nel quale operano, e sempre più opereranno, figure professionali in grado di "attraversare" generi e linguaggi secondo modalità di affascinanti contaminazioni che non rappresentano altro se non nuove ed illimitate possibilità espressive.
Vittorio Giacci con Alfred Hitchcock
Prepararsi ad affrontare la richiesta di realizzare, interpretare, illuminare, produrre, scenografare o montare un videoclip musicale piuttosto che un film di lungometraggio, una fiction televisiva piuttosto che uno spot pubblicitario, un documentario piuttosto che un corto, essere in grado, insomma, di saper far bene tutto ciò parallelamente o consecutivamente, senza più distinzioni categoriali o scale di valore, significa diventare i protagonisti della comunicazione per immagini di domani.
UNA ACCADEMIA CHE INSEGNA
Entrare in ACT Multimedia richiede come requisito prioritario una forte motivazione personale , preferendo noi puntare ogni sforzo ed ogni risorsa su chi veramente merita non perchè già preparato (a quelo dovrà pensare il nostro corpo docente) ma perchè fortemente motivato ad affrontare un percorso di questo tipo.
Valutiamo certamente in base alla predisposizione verso questo progetto didattico ed alla sua condivisione ma anche, e soprattutto, in base alla determinazione con cui esso vorrà essere perseguito.
Vittorio Giacci con Francois Truffaut
Impegnandoci seriamente, fino in fondo, con assoluta buona fede, come ci insegna il grande cineasta Michelangelo Antonioni, Presidente "in memoriam" del nostro Comitato d'onore.
Abbiamo preferito chiamareil corso di regia corso di "filmmaker", perchè emblematico dal punto di vista della completezza "trasversale" che esso offre a chi lo segue e chiarificatore della caratteristica dominante anche di tutti gli altri corsi.
Tecnici che conoscono soltanto la loro specifica professione, intesa come un campo di riservata e gelosa esclusività, saranno infatti sempre meno richiesti mentre competenze più diffuse, qualificate da una specializzazione ma esperte anche in ogni aspetto del fenomeno cinema, saranno sempre più ricercate.
Per quanto riguarda invece il corso di recitazione, abbiamo voluto sottolineare, anche in questo caso, una tipologia didattica anch'essa "trasversale" in quanto i nostri studenti vengono preparati a recitare non solo per il teatro ma anche per il cinema e la televisione che richiedono competenze diversificate.
Accanto a questi due corsi principali e biennali, possono essere frequentati i corsi annuali dedicati al cinema documentaristico ed alla regia del videoclip musicale, due metodologie espressive sempre più determinanti ai fini di una completezza professionale ma anche sempre più richieste dal mercato audiovisivo.
Nei nostri corsi, poi, accanto alle materie-guida, vengono sviluppate discipline ed insegnamenti comuni che permetteranno il dialogo fra esperienze e competenze diverse, nel comune intento di formare le singole personalità crescendole in una condivisa esperienza pedagogica.
Chi segue i corsi in ACT Multimedia, quale che sia l'indirizzo prescelto, si trova così ad arricchire la propria vocazione in un più ampio arco di sensibilità e conoscenze.
In altri termini: più facilmente inseribile nel mondo del lavoro; più disponibile ad aprirsi alle molteplici richieste del mercato; più preparato a sostenere il confronto internazionale e multimediale.
Vittorio Giacci con Tonino Guerra
E ciò grazie anche alla scelta di realizzare produzioni proprie, in modo da permettere un'esperienza pratica altamente professionale già all'interno del corso stesso, cioè prima del diploma.
Nel corso di questi anni ACT Multimedia, che opera con il prestigioso patrocinio del CICT UNESCO, della Fondazione Federico Fellini, dell'Associazione dei Direttori della fotografia e di tante altre istituzioni, ha partecipato a diverse importanti esperienze produttive che hanno costituito per gli studenti che le hanno realizzate non solo una fondamentale esperienza professionale, ma anche una notevole visibilità dovuta alla presentazione di queste realizzazioni in prestigiosi festival nazionali ed internazionali che in molti casi le hanno segnalate all'attenzione del mercato con premi e riconoscimenti.
Desideriamo ricordare, a questo proposito, oltre ai tradizionali cortometraggi di fine anno, alcuni dei quali selezionati ai David di Donatello, il documentario realizzato per conto dell' ONU The Earth Our Home, presentato con successo all'Expo Internazionale di Shanghai, al Festival delle Nazioni Unite a New York, alla sede dell'UNESCO a Parigi) a cui hanno collaborato 12 premi Oscar e che ha vinto nel 2011 il Globo d'oro di eccellenza della stampa estera in Italia; Velma, terzo film in classifica tra i film italiani che hanno vinto più premi nei festival internazionali; Mister Teddy, un lungometraggio realizzato da un collettivo di studenti; Giallo? di Antonio Capuano; Mi mancherai, un documentario sul Presidente della Repubblica Sandro Pertini, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con la Fondazione Pertini che ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica; Come le foglie, un film girato a più mani da diversi studenti coordinati da Franco Brogi Taviani; Il mio Novecento, un documentario curato da Carlo Lizzani, "tutor" storico dell'Accademia. E poi ancora, le messe in scena teatrali al Teatro Quirino Pene d'amor perdute di William Shakespeare e Trilogia del rivedersi di Botho Strauss, di cui è stata realizzata anche una versione cinematografica, e numerosi videoclip musicali, vincitori di festival e programmati sulle reti televisive.
Il corpo docente, da quest'anno, si è ulteriormente arricchito di nuove figure di insegnanti, come Pino Quartullo, Aureliano Amadei, Tonino Zangardi, Elda Ferri, Paolo Antonio Simioni, mentre l'attrezzatura tecnica si è implementata con altre importanti apparecchiature, come la Red e la Canon C300. che permettono ai nostri studenti di essere all'avanguardia anche sotto questo importante profilo.
Accanto al termine "accademia", più adatto ad indicare questa nuova strategia didattica, abbiamo voluto aggiungere il termine "multimediale" non come generico riferimento ad una terminologia corrente quando non abusata, bensì come esplicito richiamo alla necessità -per noi un imperativo- di adeguare il nostro insegnamento ad una reale, effettiva ed efficace pluralità di competenze capaci di "contaminarsi" in ogni genere e di "trasversare" tutti i linguaggi.
Come avveniva nel cinema delle origini, quando artisti delle più diverse discipline si facevano attrarre dal suo fascino, e come avverrà nel cinema del futuro, quando sulla pratica esclusivamente tecnicistica torneranno a vincere la passione, l'arte, l'amore, in una parola, come amava dire François Truffaut, "la religione del cinema".
Abbiamo voluto chiamare questa nostra nuova iniziativa Act come "action", ("azione"), poichè in questa parola, così immediata e così evocativa, che chiarisce la nostra missione e definisce il nostro impegno: Il Fare ed il Rappresentare, è compreso tutto l'incanto e tutto il mistero del cinema.
A coloro che sceglieranno di condividere con noi questo vinuovo entusiasmante viaggio nell'universo cinematografico, televisivo e mass-mediologico, per apprendere a diventare protagonisti della comunicazione per immagini di domani, un augurio sincero di buon lavoro e di buona fortuna da parte dello staff di ACT Multimedia."
Il Presidente
Vittorio Giacci