Cict Fellini

Ciak!...Si studia!

 VIENI DOVE IL CINEMA FA SCUOLA 

Aperte le iscrizioni per il corso di TEATRO-FISICO

Il corso è destinato a tutti coloro che hanno un interesse amatoriale e non, purché maggiorenni. Il progetto si rivolge a quelle persone che vogliono raccontare davanti ad una macchina da presa, attraverso il movimento fisico, la loro versione e interpretazione di un testo letterario come su un set cinematografico. L’attività è suddivisa in 10 moduli da espletarsi nel corso di 10 mesi. Ogni modulo è indipendente per cui gli iscritti potranno partecipare a uno o più moduli secondo il loro interesse e disponibilità di tempo. Ogni mese, quindi per ogni modulo, si studierà ed analizzerà un importante testo letterario e ne verrà data, con il contributo di tutti i partecipanti, un’interpretazione in movimento attraverso diversi stili di danza contemporanea analizzando i diversi tipi di lavoro sul corpo, in funzione delle riprese cinematografiche. Sono previsti anche incontri e dibattiti sul ruolo della danza nel cinema. Il corso avrà inizio a partire dal 12 gennaio 2012 ed avrà luogo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdi, oltre a 2 sabati al mese destinati alle riprese, per un totale di 40 ore mensili: lun.merc.ven. dalle 17.30 alle 20.30, sabato dalle 10.00 alle 13.00. Il corso prevede la partecipazione di un numero minimo di 12 persone fino ad un massimo di 20. Il costo è di Euro500 per ogni modulo: ogni mese si chiuderà una storia, un testo, una narrazione in movimento e si potrà poi essere liberi di scegliere di partecipare anche al modulo successivo del mese seguente, oppure interrompere o invece optare per un altro modulo a propria scelta, o, ancora, iscriversi al corso completo. Il corso sarà tenuto da Lorenzo Giuseppe Badagliacca

ACT MULTIMEDIA VINCE IL GLOBO D’ORO PER L’ECCELLENZA

Il 1° luglio a Roma, nella splendida cornice di Villa Massimo Accademia Tedesca si è tenuta la cinquantunesima edizione dei GLOBI D’ORO, i premi assegnati dalla Associazione della Stampa Estera in Italia ai film dell’ultima stagione cinematografica e ai maggiori esponenti della settima arte. Il GLOBO D’ORO PER L’ECCELLENZA è stato vinto dal film documentario THE EARTH: OUR HOME realizzato, per ONU, da Vittorio Giacci e Pierpaolo Saporito, con la consulenza storico-artistica di Tiziana M. Di Blasio e prodotto da ACT Multimedia insieme ad OCCAM e CICT-UNESCO. A ritirare il premio è salito sul palco Vittorio Giacci che ha ricevuto il Globo d’Oro dallo straordinario trio, anch’esso di eccellenza, costituito da Ennio Morricone, Nicola Piovani e Vincenzo Cerami. Hanno contribuito con la loro preziosa opera alla realizzazione del film-documentario: Murray Abraham, Luis Bacalov, Andrea Bocelli, Osvaldo Desideri, Philip Glass, Michael Nyman, Arvo Part, Carlo Rambaldi, Nello Salsa, Shan Shan Sheng, Vittorio Storaro, Franco Zeffirelli. Un momento storico per il presidente della ACT per aver ricevuto un riconoscimento così illustre a coronamento del proprio impegno e di una vita dedicata al cinema e alla formazione di nuovi cineasti. Una serata importante, presentata dal giornalista del TG1 Tonino Pinto, che ha visto sfilare, vincitori, diversi grandi nomi del cinema italiano da Nanni Moretti a Riccardo Scamarcio, da Raoul Bova a Mario Martone, da Piera degli Esposti a Emidio Greco, da Aureliano Amadei a Gianfranco Giagni. Indimenticabile anche il momento dell’assegnazione del Globo d’Oro alla carriera a Nicola Piovani consegnato da Ennio Morricone. Alla realizzazione di THE EARTH: OUR HOME hanno collaborato anche allievi e docenti dell’Accademia di Cinema e Televisione che hanno messo in questa operazione artistica tutta la loro professionalità e dedizione. Questo GLOBO D’ORO per l’ECCELLENZA rappresenta per tutti noi, non solo il fiore all’occhiello della ACT, ma anche la provata valenza della qualità del nostro lavoro.





Globo D’Oro per l’eccellenza della Stampa Estera in Italia 2010/2011 al documentario The Earth: our Home realizzato da Vittorio Giacci e Pierpaolo Saporito con la consulenza storico-artistica di Tiziana M. Di Blasio da ACT, OCCAM e CICT-UNESCO per ONU. Da sinistra a destra Vincenzo Cerami, Ennio Morricone, Vittorio Giacci, Nicola Piovani.

ALLA ACT LA "MEGLIO GIOVENTU' DEGLI AUTORI CINEMATOGRAFICI

Il nuovo programma della ACT Multimedia sugli incontri eccellenti prevede inontri con i più significativi autori del giovane cinema italiano. Tradizionalmente alla ACT Multimedia si sono succeduti nel tempo grandi figure del cinema italiano e internazionale, straordinari protagonisti che hanno riempito di ammirazione i nostri allievi tenendo viva e trasferendo in loro la memoria e i valori del grande cinema. Con questo nuovo programma si vuole ora far incontrare chi studia con chi è arrivato ma che fino a poco tempo fa condivideva le loro speranze ed i loro sogni. Il mondo del cinema vive oggi tra molte e leggittime preoccupazioni ed il clima che si respira può indurre spesso alla depressione. Facendo incontrae e dialogare con gli studenti i "vincenti", coloro cioè che stanno risollevando con le loro opere ed il prestigio del cinema italiano nel mondo, siamo convinti di offrire una importante opportunità, pratica ma anche psicologica, per chi intende ripercorrere la medesima strada con l'augurio di arrivare a meta in tempi ancora più brevi della "meglio gioventù" del nostro cinema.

Vittorio Giacci

Incontro eccellente con Aureliano Amadei

Mercoledi 11 maggio alle ore 16.00 incontro eccellente con il regista Aureliano Amadei,vincitore del Premio David Di Donatello Giovani 2011 per il film 20 Sigarette,che si è aggiudicato altre 3 statuette come miglior Produzione, montaggio ed effetti speciali,l'incontro sarà preceduto dalla proiezione del film







Danny Glover: lezione di cinema ma soprattutto lezione di vita

Danny Glover è arrivato oggi 4 febbraio, per la prima volta, negli Studi di Cinecittà atteso dagli allievi della ACT Multimedia. Tante le telecamere, i fotografi e i fans che lo aspettavano all’ingresso del Teatro 9 dove ha tenuto per gli studenti una “lezione eccellente”. “Sono emozionato di essere qui, a Cinecittà, mi sento circondato dalla storia del cinema” ha detto l’attore ai ragazzi, ed ha poi continuato “Quaranta anni fa ero seduto al vostro posto e cercavo di capire cosa volessi esattamente dalla vita, ed ho capito presto che per me il cinema era la cosa più importante e che attraverso di esso potevo esprimermi perché il cinema è un grande strumento per raccontare, interpretare e vivere le storie del mondo. Ogni cosa che facciamo ha insito in sé un messaggio politico. Mi hanno detto che qui, al Teatro 9, è stato girato Il Postino, un film che ho amato molto perché amo Pablo Neruda cosi come amo altri poeti che riescono a dire in modo sublime quello che anche noi sentiamo ma non riusciamo ad esprimere con tanta esattezza” Danny Glover ha parlato poi del suo impegno come attivista per combattere le differenze sociali ed ha consigliato agli allievi di non andare a studiare all’estero ma di restare nel proprio Paese perché è restando dove si è cresciuti che si formano i nostri ideali, i nostri caratteri e le storie che vorrete raccontare. “L’Italia ha saputo raccontarne tante, i film italiani del dopoguerra hanno fatto il giro del mondo, io li ho visti quasi tutti, e quei film raccontavano la realtà di un Paese da chi lo viveva in prima persona” Agli allievi che gli hanno chiesto come poter affermare i loro diritti di giovani lavoratori,


l’attore ha detto “Io ho combattuto per i miei diritti e per i miei ideali. Nel ’68 succedevano molte cose: c’erano i giochi olimpici, la rivoluzione in Cecoslovacchia, le contestazioni in Francia, cadevano uccisi Martin Luther King e Bob Kennedy, ed io facevo parte di quegli studenti che scioperarono per 5 mesi, il più lungo sciopero universitario mai avvenuto negli USA. Eravamo degli idealisti, come si può esserlo a 21 anni, pensavamo di cambiare il mondo ed abbiamo lottato per questo. Anche voi, combattete sempre per i vostri ideali e i vostri diritti perché stiamo perdendo la cultura, le idee, la capacità di raccontare storie vere. Il paradigma economico che ha globalizzato il mondo intero ci sta facendo perdere le emozioni e con esse perdiamo la nostra peculiarità di essere umani”. Danny Glover ha poi annunciato che tra un mese inizierà in Italia le riprese per un film italiano, ma il regista e il titolo del film sono ancora top secret. Finita la lezione, Danny Glover, ha voluto visitare gli Studi Cinecittà e il Museo delle Statue di Adriano De Angelis che raccoglie la memoria storica delle scenografie dei più importanti film della storia del cinema girati a Cinecittà.



















SCUOLA CON PARTNERS ACCREDITATI PRESSO LA REGIONE LAZIO

In ricordo di Giuseppe e Pasqualino De Santis, fra i primi cineasti italiani a porsi il problema di come trasmettere esperienza e competenza ai giovani che vogliano intraprendere i "mestieri" dell'arte più moderna del nostro secolo, riconosciuti Maestri del cinema si sono uniti per costituire un nuovo Centro di Formazione, "ACTMultimedia", dentro il tempio stesso della cinematografia mondiale, CINECITTA'.

ACT Multimedia è presieduta da Vittorio Giacci, critico cinematografico ed esperto di mass-media e spettacolo. In virtù dei suoi diversi incarichi, ha avuto modo di conoscere e frequentare - cosi come gli altri partecipanti alla società - le più importanti personalità del cinema italiano ed internazionale. Da questo trentennale dialogo fra cineasti ne è scaturita un'esperienza preziosa che si è trasferita nella formazione professionale e nella didattica, prima in NUCT, ora in ACT Multimedia.

DIVENTARE PROTAGONISTI DELLA COMUNICAZIONE PER IMMAGINI DI DOMANI

"Non si fa arte senza impegnarsi dentro seriamente e religiosamente. E soprattutto con assoluta buona fede”

Michelangelo Antonioni

L'esperienza maturata in dieci anni di attività da me e da altri docenti che hanno insegnato nella NUCT, la Nuova Università del Cinema e della Televisione fondata da Giuseppe e Pasqualino De Santis, nel cui ricordo continuiamo ad operare, ci ha indotto a costituire una nuova struttura formativa che, partendo da quel bagaglio culturale, permettesse di dar vita ad un laboratorio teorico-pratico attento alle nuove forme dell'espressione per immagini, interpretando in tal modo le esigenze e le tendenze del mercato dell'audiovisivo così come esso si è attualmente configurato, sia in Italia che all'estero, tale da formare quadri tecnici, professionali ed artistici in grado di misurarsi con questi nuovi scenari nella prospettiva di una didattica strettamente integrata con il mondo del lavoro.


Dedica di Francois Truffaut a Vittorio Giacci

La "contaminazione dei generi" e la "trasversalità dei linguaggi" sono gli aspetti più caratteristici di questa mutazione che coinvolge ogni operatore del settore, il quale sempre più dovrà essere in grado di esprimersi, forte di una preparazione professionale che gli consenta di travalicare senza difficoltà "separatezze" e "specificità" sempre più anacronistiche. La tradizionale settorialità che contraddistingueva il settore, oggi risulta assolutamente inidonea a dare risposta alle necessità del mercato audiovisivo nel quale operano, e sempre più opereranno, figure professionali in grado di "attraversare" generi e linguaggi secondo modalità di affascinanti contaminazioni che non rappresentano altro se non nuove ed illimitate possibilità espressive.


Vittorio Giacci con Alfred Hitchcock

Prepararsi ad affrontare la richiesta di realizzare, interpretare, illuminare, produrre, scenografare o montare un videoclip musicale piuttosto che un film di lungometraggio, una fiction televisiva piuttosto che uno spot pubblicitario, un documentario piuttosto che un corto, essere in grado, insomma, di saper far bene tutto ciò parallelamente o consecutivamente, senza più distinzioni categoriali o scale di valore, significa diventare i protagonisti della comunicazione per immagini di domani.

UNA ACCADEMIA CHE INSEGNA

Entrare in ACT non è agevole: poichè vogliamo formare professionisti moderni e capaci, siamo rigorosi nelle nostre selezioni, preferendo puntare ogni sforzo ed ogni risorsa su chi veramente merita non perchè già preparato (a quello dovrà pensare il nostro corpo docente) ma perchè fortemente motivato ad affrontare un percorso di questo tipo.

Valutiamo in base alla predisposizione verso questo progetto didattico ed alla sua condivisione ma anche, e soprattutto, in base alla determinazione con cui esso vorrà essere perseguito.


Vittorio Giacci con Francois Truffaut

Impegnandosi seriamente, fino in fondo, con assoluta buona fede, come ci insegna il grande cineasta Michelangelo Antonioni.

Abbiamo, optato, ad es., anzichè per il corso di regia, per quello di "filmmaker", perchè emblematico dal punto di vista della completezza "trasversale" che esso offre a chi lo segue e chiarificatore della caratteristica dominante anche di tutti gli altri corsi.

Tecnici che conoscono soltanto la loro specifica professione, intesa come un campo di riservata e gelosa esclusività, saranno infatti sempre meno richiesti mentre competenze più diffuse, qualificate da una specializzazione ma esperte anche in ogni aspetto del fenomeno cinema, saranno sempre più ricercate.

Nei nostri corsi pertanto, accanto alle materie-guida, vengono sviluppate discipline ed insegnamenti comuni che permetteranno il dialogo fra esperienze e competenze diverse, nel comune intento di formare le singole personalità crescendole in una condivisa esperienza pedagogica.

Chi segue i corsi alla ACT si trova così ad arricchire la propria vocazione in un più ampio arco di sensibilità e conoscenze.

In altre parole: più facilmente inseribile nel mondo del lavoro; più disponibile ad aprirsi alle molteplici richieste del mercato; più preparato a sostenere il confronto internazionale e multimediale.


Vittorio Giacci con Tonino Guerra

Accanto al termine "accademia", più adatto ad indicare questa strategia didattica rispetto a quello di "università", abbiamo voluto aggiungere il termine "multimediale" non come generico riferimento ad una terminologia corrente quando non abusata, bensì come esplicito richiamo alla necessità -per noi un imperativo- di adeguare il nostro insegnamento ad una reale, effettiva ed efficace pluralità di competenze capaci di "contaminarsi" in ogni genere e di "trasversare" tutti i linguaggi.

Come avveniva nel cinema delle origini, quando artisti delle più diverse discipline si facevano attrarre dal suo fascino, e come avverrà nel cinema del futuro, quando sulla pratica esclusivamente tecnicistica torneranno a vincere la passione, l'arte, l'amore, in una parola, come amava dire François Truffaut, "la religione del cinema".

Abbiamo voluto chiamare questa nostra nuova iniziativa Act come "action", ("azione"), poichè in questa parola, così immediata e così evocativa, che chiarisce la nostra missione e definisce il nostro impegno: Il Fare ed il Rappresentare, è compreso tutto l'incanto e tutto il mistero del cinema.

UNA ACCADEMIA CHE PRODUCE

Fin dalla sua nascita, ACT Multimedia ha ritenuto come strategica una propria attività produttiva da affiancare a quella formativa e ciò nell’intento di evitare quel senso di separatezza che si viene sempre a creare tra momento didattico ed attività professionale.

Ogni scuola conosce bene la difficoltà oggettiva che investe i propri studenti una volta terminato il loro processo formativo, poichè l’ingresso nel mondo del lavoro non è nè facile nè tanto meno automatico. Tra quello che si è appreso in aula ed il set si forma un divario e non tutti riescono a superare un blocco che è al tempo stesso professionale e psicologico.

Per evitare questo rischio ACT Multimedia ha compiuto il passo, importantissimo, di collocare la propria sede all’interno di uno stabilimento cinematografico, e lo ha fatto scegliendo il più grande, il più bello, il più magico e mitico dei teatri di posa, quello il cui nome coincide, nell’immaginario collettivo, con l’idea stessa di cinema: Cinecittà.

Varcare quella soglia, respirare l’atmosfera di quella che un tempo fu chiamata la “Hollywood sul Tevere”, passeggiare lungo i suoi viali alberati o sedersi sui tavoli della mensa o del bar frequentati da registi, maestranze, tecnici e comparse, scoprire la “macchina cinema” nel suo farsi e condividere il cinema “al lavoro”, è certamente un primo e decisivo passo. Ma già nella fase dell’apprendimento è necessario dar vita ad un piano di studi molto pratico mediante il quale lo studente acquisisca consapevolezza, familiarità, fiducia, con i mezzi e gli strumenti, con gli spazi e con i suoni, le atmosfere e le logiche di un set in piena attività

In ACT si comincia a fare cinema già nei primi mesi di scuola, con appositi “workshop” che hanno per scopo di far entrare nelle dinamiche produttive reali, e poi con le esercitazione di fine anno, che nel secondo anno diventano vere e proprie esperienze produttive, con piani di lavorazione, cineprese, luci e pellicola e la cui validità tecnica ed artistica è comprovata dall’essere entrati, ben 6 di loro, nella selezione ai David di Donatello del 2009.

Ma anche questo non basta a formare le figure professionali di un’industria del cinema che possa essere competitiva a livello globale. Diventa allora decisivo -ed è proprio questo che contraddistingue in maniera unica la nostra Accademia da tutte le altre scuole di cinema- che gli studenti possano vivere l’esperienza reale di un opera autenticamente professionale, concepita da un vero regista e pensata per l’intero mercato dell’audiovisivo, nazionale ed internazionale, che possa essere, in altre parole, non solo realizzata ma anche vista nelle sedi più idonee, dai festival e dalle manifestazioni culturali come nelle sale o in televisione, provare l’ebbrezza di essere in gara con altri e magari vincere premi e riconoscimenti..

ACT ha iniziato questa attività, che considera non accessoria ma integrata con quella didattica, con collaborazioni a film opere prime di nuovi autori, come Punto rosso di Marco Carlucci, vincitore nel 2006 al B.A.Film Festival per la innovativa formula produttiva; con documentari come Roma Residence, realizzato da Andrea Foschi, Marco Neri, Marco Innocenti e Pietro Pasquetti, tutti studenti, presentato nel 2007 al Festival del Cinema Giovane di Torino dove ha vinto il premio “Avanti” per la distribuzione nelle sale ‘essai;

Roma intorno a Roma, realizzato dagli studenti con la supervisione dei docenti della regia del documentario Gianfranco Pannone e Mario Balzamo, presentato alla Festa del cinema di Roma 2008; Riccardo Orioles, giornalista antimafia, per la regia di Elena Mortelliti, realizzato da ACT Multimedia con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e premiato al Roma Film Festival del 2008; Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini, un documentario realizzato in collaborazione con l’Associazione Sandro Pertini sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il sostegno della Regione Lazio, nomination ai Globi d’oro per il miglior documentario 2009.

E’ stata poi la volta, ancora nel 2009, del lungometraggio di Pier Francesco Lazzotti Dalla vita in poi, interpretato da Cristiana Capotondi, coprodotto da RAI Cinema, al quale hanno partecipato diversi studenti; di Giallo?, film d’interesse culturale nazionale diretto da Antonio Capuano interamente prodotto da ACT Multimedia, anch’esso con il sostegno del Ministero e presentato in anteprima mondiale al Taormina Film Festival dove è stato accolto con notevole successo di pubblico e di critica;





di Teatro è cinema, un documentario sui rapporti tra cinema e teatro realizzato nell’ambito del progetto di circuito nazionale cineteatrale ideato da Maurizio Scaparro, direttore del settore teatro della Biennale di Venezia; di Stanza 208, un’opera collettiva integralmente pensata, scritta e realizzata dagli studenti; del nuovo documentario coordinato da Pannone-Balzamo sulle arti e tradizioni popolari, ed ha partecipato al lungometraggio di Giuseppe Ferrara La tredicesima corda, fornendo attori e tecnici..

La Act ha poi collaborato alla realizzazione di diversi videoclip come Non parlarmi non ti sento di Jano, La danza de l’amor di Elena Presti. La ricetta di Sara Rados, Cambiami il destino di Ania, Volo senza ali di Alex Tommasi, Come puoi di Matisse, Bambola di sale degli Alkimia, Oltre note di Davis “Eskaloska” Annibaldi, Luca era gay di Povia, Come Bud Spencer e Terence Hill e, più recentemente, del videoclip Ci devi credere, realizzato a favore del progetto “Giovani Abruzzo” per la regia di Marco Carlucci con il patrocinio del Ministero della Gioventù, della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, degli Assessorati alle Politiche Culturali e alle Politiche dello Sport del Comune di Roma. E' stato realizzato infine un altro lungometraggio in coproduzione, un’opera prima scritta e diretta da un nostro studente, Piero Tomaselli, Velma, con la partecipazione straordinaria di Gianmarco Tognazzi, tutor del corso di recitazione, selezionata in concorso al Festival di Annecy 2009 e accolta con notevole successo di pubblico e critica. Mentre è in fase di elaborazione una collaborazione produttiva diretta tra la ACT Multimedia e l’Università Roma Tre.

Questa nutrita esperienza, che si è rivelata estremamente positiva e che appare come unica nel panorama delle scuole di cinema, continuerà sempre più e sempre meglio affinchè ACT Multimedia diventi quel laboratorio di sperimentazione produttiva, quel cantiere di creatività, quella “bottega” delle arti visive che due grandi del cinema come Giuseppe e Pasqualino De Santis ci hanno indicato come missione e che l’indimenticato Michelangelo Antonioni ci ha lasciato come testimonianza viva di un cinema che è stato Arte all’ennesima potenza.

A coloro che scelgono di condividere con noi questo viaggio nell'universo cinematografico, televisivo e mass-mediologico, per apprendere a diventare protagonisti della comunicazione per immagini di domani, un augurio sincero di buon lavoro e di buona fortuna da parte di tutto il corpo docente e dello staff di ACT Multimedia."
Il Presidente
Vittorio Giacci